L’immersione alla Grotta dei Gamberi è il racconto di storie dell’antico passato del Golfo della Tonnara di San Vito Lo Capo. Ormeggiamo vicini alle rocce scure che orlano tutta la costa fino alla piccola interruzione rappresentata dallo scivolo della Tonnara stessa su un piano a circa 5 metri di profondità. Ci troviamo in un punto speciale e, nonostante la Tonnara non sia più in funzione ed attualmente in rovina, immaginare il fervore di attività che dovevano svolgersi in passato nemmeno troppo lontano, rende la preparazione in gommone molto emozionante.

Il primo piano di roccia ci fa arrivare ad un secondo salto che allarga il nostro orizzonte visivo in tutte le direzioni: la posidonia si dondola seguendo il moto di un mare limpido e caldo. Tra le spaccature di un fondale antico colorato, incontriamo murene, polpi, stelle pentagono e tunicati. Sopra di noi volteggiano nubi di salpe, spesso piccole ricciole e dentici.

Arrivati a questo punto abbiamo la possibilità di scegliere: proseguire lungo la batimetrica dei 25 metri, verso una meravigliosa parete, ricca di gorgonie e intervallata da scivoli sabbiosi, oppure continuare la discesa verso l’altra parete che, in perfetta verticale, ci porta giù verso il fondo a 40 metri di profondità.

La grotta è un’ampia apertura che muove non troppo in profondità verso sinistra: senza sollevare sospensione e muniti di luminose torce, la Grotta dei Gamberi apre il suo sipario su un brulicare infinito di gambero che abita la grotta dal fondo fino alla volta. E’ come se la nuvola di gamberi si aprisse attorno a noi, mentre esploriamo la grotta fino in fondo. Forse indispettiti dall’invadente presenza dei subacquei o attirati dalle luci delle torce, saltano dal buio scorfani rossi e musdee che vanno a dare bella mostra di sè sul fondo della grotta.

Una rapida occhiata al computer ci dice che potremmo anche iniziare la risalita e lentamente usciamo da questo luogo antico e amato da tanti amici subacquei.

Seguendo la parete in risalita possiamo osservare numerose murene che si affacciano dalle cavità rocciose e vari tipi di pesci come cernie e coloratissimi dotti che spesso fanno da cornice alle gorgonie, le quali ci accompagnano fino ai 20 metri circa  lungo tutta la nostra risalita fino al gommone.

 

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