La secca di Cala Rossa è probabilmente una delle immersioni più piacevoli e gratificanti che un subacqueo possa fare a San Vito Lo Capo. E’ un’immersione adatta a subacquei avanzati, sebbene non presenti difficoltà particolari, dal momento che la profondità varia tra i 14 ed i 43 metri. E’ un’immersione che può essere fatta a più livelli e seguendo linee batimetriche sempre diverse ma quella che vogliamo descrivervi è sicuramente l’escursione subacquea che dice tanto dell’anima di questa secca. L’acqua cristallina, l’assenza di correnti e la cornice del Golfo della Tonnara di San Vito Lo Capo, rendono la Secca di Cala Rossa davvero speciale.

Si scende lungo la cima dell’ancora sull’ampio cappello della secca a circa 14 metri ed il panorama subacqueo si presenta già ricco di vita: dotti, dentici, cernie, ricciole, numerosissime murene, polpi, saraghi e pinne nobilis.

Proseguendo nella discesa si arriva alla prima orlata fino a circa 28 metri, quota che ci offre la visione di una grande e vecchia ancora di tonnara.

Seguendo la parete si arriva ad un primo arco di roccia, ad una profondità di circa 36 metri, suggestivo per l’abbondante presenza di spugne, falso corallo e tunicati che popolano i numerosi buchi della parete: Lo spettacolo non finisce qui dal momento che, osservando meglio questi anfratti naturali, possiamo trovare aragoste e musdee.

Risalendo lungo la parete a circa 27 metri incontriamo la prima grotta piena di gamberi parapandalo, scorfani e musdee. A circa 25  metri si trova la seconda grotta altrettanto ricca di gamberi: la risalita prosegue lungo i gradoni della parete fino al nostro ritorno sul cappello della secca. La risalita spesso ci riserva altre soprese quali splendidi dotti che stazionano a mezz’acqua.

L’immersione finisce qui, con una risalita in gommone che lascia soddisfatti tutti: fotografi e non solo.
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